*

com’è strano allontanare
qualcuno per andare avanti
il dolore porta rametti remoti
fili per intrecciare gabbie
e accudire passeri
dagli occhi tristemente vuoti,
infossati, eppure dotati
di una seconda vista,
veggenti tenaci come erbe
folli che crescono tra le pietre.

*

un respiro d’innocenza
e disubbidienza
tiepido sulla guancia.
Un coro furioso di ramoscelli,
inoffensivi questi miei pensieri
di rosario o ravanello,
piante antiche arretrate in alto,
La memoria è un frutto  
interamente pervaso
da un desiderio di lotta

amore, morte e mito

contro ghiandaie
di gesti e parole