quante cose manco

ti scrivo in giorni di apparente luce
– penso di scriverti  ma non lo faccio –
il buio entra in forma di punteruoli
minutissimi che aprono in silenzio,
con la maniera affannata dei pomeriggi
inseguo i raggi, i rari favori del cielo,
il corpo di una sconosciuta mi precede
e ondeggia sulla strada come un metronomo,
fuori tutto si direbbe procedere
con l’entusiasmo dell’estate
ma dentro sono ferma
a una nuova chiarezza,
mi chiedo quando questo sasso
che mi distacca abbia formato
una tale consistenza e quante cose
in questo modo manco.

3 Respiri di Capogatto

il grande dono di Alessandro

aeroplanini _ liquidi

ebLo stato di grazia è un balzo,

raggiunge altezze ragguardevoli

e precipizi di contraddizione –

un corpo cade, uno vola”.

E’ così che si entra in Capogatto, l’ultima antologia poetica di Emilia, si scivola o ci si innalza improvvisamente come in una grande giostra narrativa priva di spigoli. Confesso che ho un debole per la scrittura di questa autrice, lei lo sa, così forse le verrà un sorriso quando affermerò che non le darei mai della “poetessa”, perchè non mi piacciono gli steccati e ho a noia un certo simbolismo reiterato e vaticinante che tracima dalle medie vasche poetiche della Rete.

lui è un buco nero,

le polveri, gli ammassi,

i sistemi stellari tutti,

i gas mortali della mente

e io oscura, come

il vuoto che separa i nostri

due corpi”.

Per me Emilia è semplicemente una scrittrice esuberante, raffinata, matura, visionaria, dotata di una frase ariosa che…

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I corvi

fiera di esse

Essere Sinistra

rossa

Emilia Barbato – Redazione di Essere Sinistra

Il 24 gennaio 1979 tre appartenenti alle Brigate Rosse, assassinarono a Genova, Guido Rossa.
Era un operaio dell’Italsider e sindacalista della FIOM-CGIL e fu ucciso perché aveva denunciato un altro operaio che aveva visto distribuire volantini delle BR.

Il suo fu il primo omicidio del terrorismo di quel periodo contro «l’ala riformista dello schieramento politico» (così si esprimevano le BR) e, in quell’anno terribile che fu il 1979, seguirono il Giudice Emilio Alessandrini, assassinato per essere un magistrato serio e rigoroso, un vero servitore dello Stato, il giornalista Walter Tobagi e Vittorio Bachelet, Vicepresidente del CSM, colpito dentro l’Università di Roma.

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