sulla passerella, che la sabbia
talvolta liscia lentamente,
l’uomo va incontro alla donna
un passo dondolante, aperte
le braccia lei viene dal mare
con ossi di seppia, d’inespugnate
spume stretta, ballando
un valzer di durevoli onde,
sognando di essere unica,
ah! Povera pazza. Lui irreale
e innamorato, non cerca altro,

l’intimità dice è una mano
che tesse il suo regno ragno