foto Gianni Berengo Gardin

di estremità in estremità,
le rose in testa ai filari
respirano piano, col capo
chino come bambine
còlte nell’ora dei giochi.
Vestiti di velluto avvizziti
dalla peronospora, sul dorso
piccoli di ragno rossi.
Stato di salute, polso
d’anticipo sulla vigna, io
le guardo sfiorire facendo
risalire l’indice lungo
le rughe senza coprirmi
la nuca, senza una nera
mantiglia per la malattia,
febbrile taccio, guarda
luccico un sogno, foto
che trattiene quel poco
di indefinito, la felicità
della nostra casa tranquilla

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