uno specchio d’acqua cerchiato
al centro, zampe aeree di aironi,
i rami dei salici hanno foglie
e un’aria bianca di memoria.
La tua figura contemplativa è
un atto irreversibile di bellezza,
la tua bocca il contrario
e il diritto di ogni parola,
rievocarti come le onde viola
del mare, Omero in quest’ora
mi graffia il cuore con l’unghia
sottile nel calice del mio vino