dall’empireo a uno schianto
i rovinosi salti d’acqua, le pietre
in fondo, nell’erba bagnata
la valle dorme, sotto dita purpuree
d’ombra, tra le teste dei ciclamini,
una nebbiolina viola, le foglie cadute
e su ogni cosa, in ogni ciglio, tu,
l’Eden che tace
io errando, in un seguitare
di ricordi, di strade, cerco
il nostro paradiso, quel luogo,
amore, che hai voluto evitare.