domenica mattina, flutto
di campane in cielo, Milano
è una stanza che suona
la corda intima di un ricordo.
La sabbia rosa di Budelli,
la pellicola di deserto rosso e lei
che dice: “Se io dovessi partire
per non tornare mai più, porterei
via anche te” se un remo d’aria,
un ramo di tempo, le venature
croccanti nella terra d’autunno,
se solo la donna potesse cadere
tra le braccia del suo uomo
come una foglia che torna
e germoglia, allora “si potrebbe
far l’amore a tu per tu con il nemico”*

* il riferimento è alla poesia prima parentesi di Maurizio Cucchi presente nel libro il disperso dove si legge “in fondo si potrebbe far l’amore a tu per tu con il nemico …”

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