declini in grammi di distacco
tre volte i tuoi versi, la voce
profanata dai giochi colorati
di una fontana, hai nel corpo
quieto il potere delle erbe
e delle streghe e urli di volare
ai tuoi sensi, in alto, in alto
la luna è un mare di mercurio
dove ci bagniamo, giù la mano
scopre il prato del vestito,
siamo l’impulsività delle lingue,
chiediamo assoluzione.