dove corre l’interstizio,
tra una fuga e l’altra,
togliere la polvere, la farina
dell’abbandono.
Su supporti piani di memoria
l’orografia dell’amore,
a una a una sotto le dita
le catene delle vertebre,
la flora ispida delle tue regioni
mia bacca matura di novembre,
fortezza arcuata di silenzio,
corona robusta di spine.

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