quando il cielo è una spirale
di madreperla e la terra riflette
una lattescente verosimiglianza  
mi occupa una pace vischiosa 
-la natura furiosa si perde-
resto una cenere muta,
uniforme, molto ferma, 
una forma in contemplazione
dell’aria la cui carica impallidisce
finanche un cavo elettrico, queste nuvole
gravide come un ventre mi rendono l’acqua
e un turbamento, la cortina silenziosa di una baia

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