sono l’infinitesimo di un pomeriggio,
la calma fluida dove si mischiano 
le note di una tromba e i versi di una cornacchia, 
la trasparenza della pupilla 
che raccoglie un cielo chiaro 
e la curva della corteccia, 
l’armonia del canto di una cicala 
è questo scritto che aspetta 
una poesia dove nulla accade
se non una penombra fresca 
nella stanza e una certa 
inguaribile immobilità