mi fanno male i tendini,
mi duole la mano, il braccio,
l’indifferenza che chiamano amore-
tengo la contabilità della morte, conto
tutte le volte che mi attraversano 
come un fantasma- si svende la terra
e ogni cosa, abbracci, baci, 
cultura, amici, si svuota
proprio tutto, si scava 
la polpa e il frutto,
mi ritiro nell’ora in cui
la gemma è un fulmine