la superficie fusa dell’elitre 
è un insieme bruno meraviglioso,
la fermezza di un fremito muto 
dico passandomi la mano
lì dove memoria e simmetria di spalle
hanno visto sporgersi e tremare 
le scapole sotto le tue dita, sono stata
un’erba irta sempre prossima 
alla fuga, la follia del fuoco,
la paura di un animale che fiuta il sanguee con l’andatura e le frustate delle fiamme oggi sono un tubercolo appuntito