prese a leggere un libro, poi i capitoli diventarono ore
e le ore giorni, quindi prese a scorrere le cronache
preannunciate della rimozione – si sa, il bianco
ha dottrina e fondamenta solide-
certe questioni terrene si risolvono con straordinarie efferatezze,
così si piegò sulle ginocchia, estirpò il calice del vilucchio,
lo spezzò tra le dita, mangiò la parola “femmina”
e disse: “perché trattare le cose sempre secondo un ordine precostituito?”

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