accettare quietamente la totale 
noncuranza dell’albero da frutto
che si allunga oltre la siepe
è un atto di disobbedienza, il vicinato
si riunisce nel salotto per discutere
se potare i rami o cucinare i frutti
ceduti dalla legge di gravità alla terra,
e mentre si decide della torta, chi
la vorrebbe cotta chi condita con una crema,
le mele continuano a cadere e l’albero
a stirare i rami in un gesto che neutralizza
l’intelligenza mentre la volontà si piega.