come una luce chiara dalla finestra
la poesia dei suoni mi arriva
in un mormorio di versi
-per ciascuna donna una voce-
che sia un frinire o un crepitio
di petali l’io si nasconde,
come mi modula dunque
questo corpo?
Ho forse il canto di una duna
nel calpestio dei piedi o i gemiti
e la solitudine della conchiglia?
Canto anche io come un granello?