​uscisti,  la casa tenne dischiusa la porta
facendo entrare i primi raggi, 
il vento riempì la tenda, si infilò 
nel letto, corse salmastro lungo le stanze, 
ti allontanasti 
confondendo le tue alle minute orme 
dei gabbiani, la pressione dei piedi alterò
il paesaggio lunare della spiaggia.
Anche le giovani dune muoiono se passando
non le guardi, versano in silenzio pozze dorate
di giorno e i gigli marini si spezzano sul litorale sabbioso
se negli occhi non trattieni un bianco stupore, 
vedi, perfino le drupe di ginepro
hanno bisogno di cura, si piegano se resti
indifferente all’unicità: due piccole righe
bianche filano veloci negli aghi.

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