​tacesti all’improvviso, la neve 
gelò il piccolo corpo delle cicale,
lo schiocco delle ali – tutto ebbe fine – 
l’organo stridulatore dell’addome 
tremò nel tuo vento, la luce 
del mare subì un’ulteriore serie
di piccole deviazioni, rendendomi
un’immagine distorta, sfumata dell’estate.

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