il grande dono di Alessandro

aeroplanini _ liquidi

ebLo stato di grazia è un balzo,

raggiunge altezze ragguardevoli

e precipizi di contraddizione –

un corpo cade, uno vola”.

E’ così che si entra in Capogatto, l’ultima antologia poetica di Emilia, si scivola o ci si innalza improvvisamente come in una grande giostra narrativa priva di spigoli. Confesso che ho un debole per la scrittura di questa autrice, lei lo sa, così forse le verrà un sorriso quando affermerò che non le darei mai della “poetessa”, perchè non mi piacciono gli steccati e ho a noia un certo simbolismo reiterato e vaticinante che tracima dalle medie vasche poetiche della Rete.

lui è un buco nero,

le polveri, gli ammassi,

i sistemi stellari tutti,

i gas mortali della mente

e io oscura, come

il vuoto che separa i nostri

due corpi”.

Per me Emilia è semplicemente una scrittrice esuberante, raffinata, matura, visionaria, dotata di una frase ariosa che…

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