la vanessa del cardo, un vento che in migrazioni
segrete colora leggiadrie e involontarie curve,
si lascia trasportare con ali ferme, intuendola
da terra sperimentiamo il limite di una legge
fisica, tocchiamo minutissime squame, la polvere
nostra di passioni e sogni e modificando un equilibrio
cadiamo in una frequente primavera,
soli a rincorrere imprendibili ragioni.

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