dai tetti di pietra la luce azzurra
delle vette porta il sogno del tuo
corpo fuori mirino, il guaiolare
del vento opposto allo sparo è
un sistema vascolare là dove
brusiscono i tuoi versi, tra abiti
comuni, come una felce franca
nella fossa, fiatano esametri
sul taccuino, la passione della bocca
sopra la donna amante e amore,
le lunghe ombre della prigionia,
la pazienza del fiore scritto verso
la morte, il nocciolo del poema,
vedi le cose come tornano e
a quanta distanza, come lavora
per mano di una penna la vittoria?

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