gli uomini erano necessari
e si aiutavano, avevano dimenticato
le piccole efferatezze e sistemato
per sempre i coltelli nel seminterrato,
non giudicavano, operavano solo
per il bene comune, mormoravano
come limpidissime acque e le sere
si ritrovavano felici nelle case,
nettando sugli zerbini quel poco ego
rimasto, riempivano del giusto lo
svuotatasche e tutti
erano uguali, privi
di un’ansia inutile di affermazione e se uno
di loro cadeva, l’altro misurava in utilità
il tempo per rialzarlo, e se uno di loro pensava
di morire su un binario, l’altro non imprecava per il ritardo.

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