nella tasca ho un punto,
la misura fatale
di un’interruzione,
la forma esatta del nostro inciampo.
Mi conduci lentamente
sulle acque docili
di un silenzio, due, ti muovi
con l’oscillazione improvvisa
delle onde e come ad un turista
rapito dal paesaggio
mi restituisci una pace languida,
l’impressione di un bacio.

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