Soltanto come muovi la bocca,
come la lingua, il corpo,
come contengono le mani,
come filtra la luce,
come i vestiti restano
vuoti e i tacchi dimenticano
l’equilibrio, come la finestra
resti a guardare e il mobilio
ad arredare, come fuori
tutto sia uguale,
come i giorni, come gli impegni,
come si riesca ad annullare.