si potrebbe prendere un aereo selezionando
attentamente gli oggetti da portare,
sistemarci sulle teste il bagaglio,
evitando di perdere
dettagli, alloggiare in cabina
e sorridere alle improvvise perdite di quota;
dopotutto non c’è da temere,
siamo in una poesia del possibile,
al massimo potremmo registrare brevi
cadute di oggetti;
dalla mia borsa per esempio parole,
su questa versione
modificata di boeing 727-200, scopriamo
di essere un volo parabolico, subiamo
l’accelerazione di guardarci negli occhi
e restare in silenzio; schiacciati
contro i sedili, scriviamo un sorriso interminabile,
tutto considerato,
siamo in una poesia del possibile
e sperimentiamo l’assenza di peso fluttuando
nei pensieri, potremmo finanche
chiudere gli occhi e tenerci per mano,
osare,
tenere il calore nel reciproco incavo,
tutto sommato su questa versione
modificata è credibile
persino il salvataggio
di una stella o di un sogno aprendo
le mani, del resto,
un minimo corpo livido,
una particola azzurra, cos’è
se non l’inizio di una poesia in una poesia possibile.