ti aspetto,
mi aspetti, non mi muovo,
tu resti a guardare, scrivi di come
lei sia immobile,
una credenza apparecchiata di paure,
lei che spolvera ninnoli mostruosi,
lei tutt’occhi;
i suoi occhi che
ti toccano la bocca,
inciampano sulle mani,
trovano modi per tremare
che smentiscono l’inverno,
allora, contrariamente ai sensi,
contromano, scrupolosamente,
garbatamente, usiamo la ragione,
scegliamo tracce
praticabili, per cui esista
svolgimento, adottiamo
una logica misurata
per fugare il dubbio.

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