Il terzo canto

I ricordi di te
crepitano spianandosi,
connessi come grafi
ai nodi dei larici
nella foresta
in cui inizio io e inizi tu,
mio declivio cupo, fitto bosco
di silenzio e tentazione
dalle carezze mille volte diverse,
tu, stagione che svanisci
nell’immagine di me
dopo avermi offerto gli occhi,
specchio che rimandi
il volo innocente del mio crederci
e la voce del disinganno nel canto
stridulo di un gallo.

2 pensieri riguardo “Il terzo canto

  1. Ricostruire i ricordi in immagini compiacenti non fa per te. Dici del volo e non nascondi il gallo, definisci il lampo e prepari al crepuscolo che segue-
    Bei versi, estremamente difficili. O tutto o niente in poesia quando la si legge. Brava Emilia

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