Il frinire dei grilli e i bagliori di una candela sul muro

inventano una voce e paesaggi calmi

per questa sera d’agosto

che bisognerebbe abitare, magari

postulando anche solo

un dubbio, addestrandolo

ad aggredire come una muffa

la parete solida della ferocia umana,

oppure,

dimenticando l’immagine brutale dell’assenza

di vigore nei muscoli che dal femore

si protende fino alla rotula,

sostituendo al presente

di un mucchietto composto d’ossa

la generosità del ricordo di una curva

morbida delle tue gambe.

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