Non c’è paese da cartolina
o cieli tersi in cui eleggere
un domicilio, né una frazione esigua
di tempo per sognare.

Dissipata la poesia,
le tecniche di seduzione della narrativa,
franati tutti i terrazzamenti e i limoni, la pace
che mettevo nelle ore,

in me risiedono gli orrori delle divinazioni
di Proteo, e un sentimento d’accidia,
l’impossibilità a liberare
gli eventi confinati in un eterno ritorno.

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