Così come in piccolo mondo antico
i pensieri e gli sguardi si fissano
sui sugheri immersi nelle acque lacustri, le
nostre vite restano in contemplazione
del numero che lampeggia
sul monitor della sala d’attesa,
ciascuno, quieto, occupa il filo
di lenza parallelo,
fino alla stratta del campanello,
poi di fretta
verso la stanza e il destino
che l’aspetta.