Incoraggiamo due locali muti con lo
scricchiolio vivace degli scaffali,
disponiamo libri nel rigore di gennaio
riparandoci in un sogno che ci

accoglie entusiasti,
noi due sovversivi
alle regole sociali,
disertiamo i ritmi capitalistici

raccontandoci con un sorriso
di come collocare le poltrone
nella camera da lettura
e con un tremore,

di come scegliere ai mercatini lampade
a luce calda e qualche tappeto,
di quanto sia indispensabile abbinare
la poesia alla nobiltà del vino.

Tenendoci così uniti, allontaniamo,
brevemente, la paura per la salute
della signora Maria e gli sbalzi
incontenibili di umore,

le delusioni amarissime per questa
efferata società postmoderna
che ci vuole tutti
in magazzino dopo i cinquanta.

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