Su Geografie di un orlo di Emilia Barbato (lettura di Angela Greco)

Una lettura attentissima. Grazie Angela. Ne sono onorata.

Il sasso nello stagno di AnGre

Geografie di un orlo di Emilia Barbato

S’apre come territorio a margine di due luoghi precisi e confinanti, l’esordio letterario di Emilia Barbato, Geografie di un orlo (CSA Editrice, 2011), dove l’autrice racconta di sé a se stessa, di quanto accaduto così vicino da poterlo quasi ancora toccare, ma ormai così passato da essere altro ed altrove. Suddivisi in tre momenti (Frattali, Geografie, Paesaggi) hanno questi versi un sommesso accordo col destino, anche se in alcuni passaggi esplodono a dominare il momento, come a volerlo fermare per essere meglio ricordato.

Ha voce dolce l’autrice, quasi di chi ha sperato fino all’ultimo che le situazioni andassero in maniera differente, sfociante in voce di donna che cresce man mano nella consapevolezza del mutare del suo ruolo e dell’oggetto del suo amore. Per tutto il testo si avverte e si è partecipi di un cambiamento, come se la poesia fosse servita a rallentare il giorno per prenderne maggior coscienza, per…

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