La notte dirige il vero delle cose,
le impercettibili voci dei meccanismi
che respirano nell’assenza dell’uomo, così,
il ronzio monotono di un distributore,
l’incomprensione nasale
dell’idrante rotto,
la gioia di un canestro disatteso,
il clamore delle insegne dei motel nel silenzio.
Sospesi, si resta
con l’imbarazzo della propria presenza,
evitando di muoversi con irruenza nelle nebbie,
si resta, favorendo una progressiva sparizione.