Essere nelle prime ore del giorno
con lo stupore di un verso
Oh me, oh vita!’ le labbra recitano la poesia
di Whitman con la fede di una preghiera.

Gli occhi grati percorrono il suo piccolo corpo
patria di ogni sogno,
con premura sfiorano i libri raccolti
in pile sorridendo alle pagine che bisbigliano gentili.

Il tempo è pronunciato dalla sveglia minuta,
tic tac, tic tac’, lo dirige altera,
mentre la lampada addolcisce il paesaggio
familiare in un chiarore morbido.

Vita, che muovi i primi gesti
provvisori nel sublime,
la gioia fiorisce muta
ascoltando il crepitio del mondo.

La consapevolezza di me,
la certezza delle mie forze,
mi nutro di te, vita,
la tua scintilla m’infiamma.

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